Disciplina

La disciplina è parte integrante dell'insegnamento, una delle vie per forgiare il carattere dell'allievo e conformarlo a quelle che sono le esigenze morali dell'apprendimento di un'arte marziale.

Nel Dojo si entra scalzi. Si saluta in Seiza l'immagine di O Sensei e si prende rapidamente posto secondo l'ordine gerarchico visto prima, evitando inutili chiacchiere.

L'allievo più alto in grado in quel momento è responsabile del rispetto delle regole, dispone che tutti si pongano in Seiza (in ginocchio) in attesa del Sensei. Quest'ultimo dovrà fare il proprio ingresso nel Dojo con le medesime modalità di rispetto nei confronti di O Sensei ed in orario perfetto per iniziare la lezione. Restituirà il saluto che gli allievi gli porgeranno al comando del Sempai (allievo anziano).

Lo stesso Sempai ordinerà il Ki-ritsu ("In piedi") dopo che il Maestro si sarà alzato.

COME E' FATTO

Il lato più importante è il Kamiza, il posto d'onore. Rivolto a nord, è il luogo dove si colloca l'immagine di O Sensei e eventuali altri oggetti votivi o spirituali. Qui prende posto il Sensei (l'insegnante, "colui che è nato prima [nella pratica marziale]").

Ad ovest si colloca lo Shimoseki dove, se non vi sono intralci architettonici (porte od altro) si sistemano gli assistenti del Sensei, solitamente le cinture nere del Dojo.

Ad est il Joseki è solitamente dedicato all'entrata, mentre a sud si trova lo Shimoza, il luogo dove gli allievi si schierano in ordine gerarchico (il più anziano a destra, in prima fila).

"IL LUOGO DELLA PRATICA": cosa è, come è fatto e la sua disciplina.

cosa e'

Tradotto anche come "Il luogo del metodo", esso è molto più di un luogo di allenamento. E' laddove si impara "la via", cioè quel sistema completo di insegnamento marziale e spirituale. Questo contesto deve favorire lo studio e la crescita dell'individuo, che persegue, individua e -auspicabilmente- supera i propri limiti; è dove si apprende sia la tecnica che il rispetto, sia il colpo che la disciplina.

Quest' ultima è codificata anche nella disposizione dei praticanti sul tatami, che risponde a precisi criteri gerarchici.